Detrazione IRPEF/IRES per le spese di riqualificazione energetica degli edifici – Molteplicità di interventi – Limite di spesa

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Per le spese sostenute dall’1.1.2018, la detrazione IRPEF/IRES spettante per gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai co. 344-349 dell’art. 1 della L. 296/2006 può essere del 50% o del 65% a seconda della tipologia degli interventi effettuati.
A seguito della riduzione al 50% dell’aliquota prevista per alcune tipologie di interventi (ad esempio, per la sostituizione di finestre e infissi) è importante fare qualche precisazione riguardo al fatto che gli interventi di riqualificazione possono essere inquadrati in più fattispecie agevolate.
Se, ad esempio, mediante la sostituzione degli infissi o dell’impianto di climatizzazione si consegue un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell’Allegato A del DM 11.3.2008, realizzando quindi una riqualificazione globale ex co. 344, i lavori potranno essere ricondotti alla previsione contenuta in tale disposizione, usufruendo della detrazione al 65% nel limite massimo di detrazione pari a 100.000,00 euro.

Credito d’imposta per la formazione 4.0 – Proroga per il 2019 – Novità del Ddl. di bilancio 2019

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Il Ddl. di bilancio 2019 prevede la proroga per il 2019 del credito d’imposta formazione 4.0 (art. 1 co. 46 della L. 205/2017 e DM 4.5.2018), anche se con alcune modifiche in relazione alla misura dell’agevolazione.
Nella nuova versione dell’agevolazione:
– per le piccole imprese, il credito d’imposta spetterebbe in misura pari al 50% delle spese ammissibili e per le medie imprese in misura pari al 40%, fermo restando il limite massimo annuale di 300.000,00 euro;
– per le grandi imprese, la misura dell’agevolazione sarebbe invece ridotta al 30%, con previsione di un limite massimo annuale di 200.000,00 euro.

Super e iper-ammortamenti – Cumulabilità con gli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (risposte GSE 9.10.2018)

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Nell’ambito di alcune FAQ, il GSE ha nuovamente analizzato la possibilità di usufruire, contemporaneamente agli incentivi del DM 6.7.2012, del super e dell’iper-ammortamento.
Ai sensi dell’art. 29 del DM 6.7.2012 e dell’art. 28 del DM 23.6.2016, i meccanismi di incentivazione di cui ai medesimi decreti non sono cumulabili con altri incentivi pubblici comunque denominati, fatte salve le disposizioni di cui all’art. 26 del DLgs. 28/2011.
L’art. 26 co. 2 lett. d) del DLgs. 28/2011 prevede che gli incentivi possano essere cumulabili con la fruizione della detassazione dal reddito d’impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature.
Secondo il GSE, i super e iper-ammortamenti, andando ad incidere sull’imponibile del bilancio delle imprese, sono equiparabili ad una “detassazione del reddito d’impresa”, nel caso specifico riguardante l’acquisto di beni strumentali, e possono, pertanto, ritenersi compatibili con le condizioni di cumulabilità di cui all’art. 26 del DLgs. 28/2011.

Credito d’imposta per le librerie – Disposizioni attuative (DM 23.4.2018)

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Con il DM 23.4.2018, pubblicato sulla G.U. 7.6.2018 n. 130, sono state definite le disposizioni attuative del credito d’imposta per le librerie, introdotto dall’art. 1 co. 319 della L. 205/2017.
Con riferimento all’ambito soggettivo, il DM dispone che possono beneficiare dell’agevolazione gli esercenti che:
–  siano in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal Registro delle imprese;
– abbiano sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati;
– abbiano sede legale nello Spazio economico europeo;
– siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici.

Credito d’imposta per la ristrutturazione delle imprese alberghiere e degli agriturismi – Disposizioni attuative (DM 20.12.2017 n. 598)

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Il DM 20.12.2017 n. 598, in corso di registrazione e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, definisce le nuove disposizioni attuative del credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi ex art. 10 del DL 83/2014 convertito.
L’art. 1 co. 4 della L. 232/2016 ha riconosciuto tale agevolazione anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018, incrementando la misura del credito d’imposta al 65%, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica.
In base al nuovo DM:
– l’agevolazione è concessa a ciascuna impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento UE 1407/2013, relativo al regime de minimis, e comunque fino all’importo massimo di 200.000,00 euro nel biennio di riferimento;
– l’importo totale delle spese eleggibili è, in ogni caso, limitato alla somma di 307.692,30 euro per ciascuna impresa ricettiva, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a 200.000,00 euro.

Detrazione per gli interventi di “sistemazione a verde” – Novità della legge di bilancio 2018

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Per i pagamenti effettuati nell’anno 2018 è possibile beneficiare della detrazione dall’imposta lorda, nella misura del 36%, delle spese documentate relative agli interventi (anche se eseguiti sulle parti comuni condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c.) riguardanti:
– la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
– la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Sono agevolati solo i giardini relativi a “unità immobiliari ad uso abitativo”.
I soggetti beneficiari dell’agevolazione sono coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo gli immobili sui quali sono eseguiti i lavori.
La detrazione è fruibile fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica – Proroga fino al 31.12.2018 e rimodulazione delle aliquote – Novità della legge di bilancio 2018

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La legge di bilancio 2018 ha prorogato la detrazione IRPEF/IRES introdotta dai co. 344 – 349 dell’art. 1 della L. 296/2006 per gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici, in generale nella misura del 65%, alle spese sostenute fino al 31.12.2018. Per le spese sostenute dall’1.1.2018, tuttavia, l’aliquota della detrazione è ridotta al 50% per:
– gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
– gli interventi di acquisto e posa in opera di schermature solari (si intendono tali quelle di cui all’Allegato M al DLgs. 311/2006);
– gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 18.2.2013 n. 811/2013;
– l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Agevolazione prima casa – Condizioni agevolative – Non titolarità di altra abitazione acquistata col beneficio – Verifica della adeguatezza alle esigenze abitative – Esclusione (Cass. 17.11.2017 n. 27376)

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Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 27376/2017, può nuovamente godere dell’agevolazione prima casa chi abbia la titolarità di un’altra abitazione valutata non idonea all’uso abitativo, sia per circostanze di natura oggettiva (ad esempio, inabitabilità) che di natura soggettiva (es. fabbricato inadeguato per caratteristiche o dimensioni).
Inoltre, ribadisce la pronuncia, può godere del beneficio colui che, al momento dell’acquisto, sia proprietario di un altro immobile utilizzato come studio professionale e, quindi, in concreto non idoneo ad essere abitato, ove ciò sia comprovato dal successivo accatastamento in A10.
L’ordinanza contraddice quanto affermato dallo stesso Collegio con la sentenza 13.6.2017 n. 14740, ma rientra in un filone giurisprudenziale molto solido, secondo il quale, per la condizione di impossidenza di altre abitazioni, rileverebbe l’idoneità dell’abitazione preposseduta.
Si ricorda come la norma agevolativa non contenga più, dall’1.1.96, alcun riferimento alla idoneità abitativa dell’altra abitazione, ma la più parte della giurisprudenza continui a fare riferimento a tale requisito.

Agevolazioni prima casa -Area scoperta antistante all’abitazione – Estensione dell’agevolazione – Condizioni

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Sebbene l’agevolazione prima casa sia inevitabilmente legata ad un fabbricato (come definito dal Min. Lavori pubblici n. 1820/1960 e dalla R.M.n. 46/1998), tuttavia, non può dirsi che l’agevolazione si “fermi” con i confini dell’edificio.
Infatti, in più occasioni, sia la giurisprudenza che l’Amministrazione finanziaria hanno riconosciuto come l’agevolazione (sia per l’acquisto che per la costruzione) spetti:
– anche per le pertinenze dell’abitazione (circ. 18/2013);
– anche in caso di ampliamento della “prima casa” (ris. 22/2011).
Con riferimento alle pertinenze, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che il beneficio possa applicarsi anche alle aree scoperte dell’abitazione, purché graffate ad essa in Catasto. La dottrina non condivide tale tesi, ritenendo che l’agevolazione spetti a tutte le aree scoperte che siano definibili pertinenze ex art. 817 c.c.