Il nuovo regime delle spese di formazione e delle spese “prepagate”

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La presente Circolare analizza le novità in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo contenute nella L. 22.5.2017 n. 81 (c.d. “Jobs Act dei lavoratori autonomi”), applicabili dal periodo d’imposta 2017 (con impatto, per la prima volta, sul modello REDDITI 2018).
Le novità riguardano:
– le spese di formazione;
– le spese sostenute per la certificazione delle competenze;
– i premi per le assicurazioni facoltative stipulate contro il rischio dei mancati pagamenti;
– le spese sostenute direttamente dal committente a beneficio del professionista (c.d. spese “prepagate”).

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Titolari di reddito d’impresa – Proroga dei termini per il versamento delle imposte (comunicato stampa Ministero dell’Economia e delle Finanze 20.7.2017 n. 125)

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Con il comunicato stampa 20.7.2017 n. 125, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reso noto che è stato firmato il DPCM (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) che dispone la proroga del termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2016, nonché i versamenti del primo acconto, ma solo per i titolari di reddito d’impresa. Questi ultimi soggetti potranno dunque effettuare i versamenti:
– entro il 20.7.2017, senza alcuna maggiorazione (ancorché questo termine sia, di fatto, decorso nella giornata di ieri);
– oppure dal 21.7 al 20.8.2017, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse.
Con riferimento al secondo punto, si osserva che il termine del versamento dovrebbe, tuttavia, slittare al successivo 21 agosto, in quanto il prossimo 20 agosto cade di domenica.
Dal punto di vista soggettivo, la proroga è stata prevista solo per “i titolari di reddito d’impresa”, compresi i soci che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza” dalla società partecipata, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR. Pertanto, non pare che possano beneficiare della suddetta proroga anche i lavoratori autonomi, compresi quelli che fanno parte di un’associazione professionale ai sensi dell’art. 5 del TUIR.

Versamenti in scadenza nel mese di agosto – Sospensione

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In base al combinato disposto degli artt. 1 della L. 742/69, 37 co. 11-bis del DL 223/2006 e 7-quater co. 17 del DL 193/2016:
– i pagamenti di somme derivanti da accertamento esecutivo (art. 29 del DL 78/2010), acquiescenza (art. 15 del DLgs. 218/97) e definizione al terzo delle sanzioni (artt. 16 e 17 del DLgs. 472/97) sono sospesi dall’1.8 al 31.8;
– i pagamenti di imposte che, nonostante derivino da atti impositivi, si eseguono mediante modello F24, sono sospesi dall’1.8 al 20.8 (quest’anno il 20.8 cade di domenica, quindi il termine slitta al 21.8);
– i pagamenti di avvisi bonari sono sospesi dall’1.8 al 4.9;
– le somme da pagare a seguito di cartella di pagamento e intimazione ad adempiere (artt. 25 e 50 del DPR 602/73) non beneficiano di alcuna sospensione.

Modelli REDDITI 2017, modello IRAP 2017, modello 770/2017 e spesometro relativo al primo semestre 2017 – Proroga dei termini di presentazione allo studio del Governo

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Secondo quanto affermato dal Viceministro all’Economia, Luigi Casero, nel corso di un incontro con una delegazione del CNDCEC, sarebbe allo studio la proroga delle scadenze relative alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e del modello 770, oltreché delle comunicazioni dei dati delle fatture riguardanti il primo semestre 2017.
I termini potrebbero essere prorogati a fine ottobre con riferimento alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e 770, mentre le comunicazioni dei dati delle fatture del primo semestre 2017 dovrebbero slittare quantomeno al 30 settembre.
In merito alla proroga dei versamenti con la maggiorazione dello 0,40% per i titolari di reddito di impresa, ufficializzato con comunicato stampa 20.7.2017 n. 125 (DPCM in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), il Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, ha sottolineato la portata discriminatoria nei confronti dei professionisti.

Contratto di prestazione di lavoro occasionale – Criteri di computo dei limiti dimensionali (messaggio INPS 12.7.2017 n. 2887)

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Con riferimento alla nuova disciplina delle prestazioni occasionali di cui all’art. 54 bis del DL 50/2017 convertito, il mess. INPS 12.7.2017 n. 2887 corregge l’errore contenuto nella circ. 5.7.2017 n. 107 relativo all’inclusione degli apprendisti nel novero dei dipendenti a tempo indeterminato utili al raggiungimento del limite dei 5 dipendenti, oltre il quale imprese e professionisti non possono utilizzare il nuovo contratto di prestazione occasionale.
Per il settore agricolo, inoltre, l’Istituto di previdenza si occupa della misura minima del compenso che deve essere riconosciuto dalle imprese, per le quali oltre al limite dimensionale, è previsto anche un limite soggettivo, che consente il ricorso alle prestazioni di lavoro occasionale solo utilizzando pensionati, studenti, disoccupati e soggetti percettori di misure di sostegno al reddito.
Il compenso minimo orario è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e ammonta, in relazione alle tre aree di classificazione degli operai del settore, a:
-9,65 euro per la 1° fascia;
-8,80 euro per la 2° fascia;
-6,56 euro per la 3° fascia.

Contratti di locazione breve – Obblighi degli intermediari (provv. Agenzia delle Entrate 12.7.2017 n. 132395)

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Con il provvedimento 12.7.2017 n. 132395, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dando attuazione all’art. 4 co. 6 del DL 50/2017, ha individuato le modalità con cui gli “intermediari” debbono effettuare la comunicazione dei dati e la ritenuta sulle locazioni brevi.
Il DL 50/2017 ha, infatti, disposto che gli intermediari immobiliari ed i soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare debbano, in relazione ai contratti di locazione breve e assimilati (sublocazione e locazione del comodatario):
– comunicare i dati dei contratti conclusi per il loro tramite, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del contratto;
– effettuare la ritenuta del 21% sui corrispettivi lordi, ove incassino il canone o il corrispettivo o intervengano nel pagamento.
La ritenuta va operata all’atto del pagamento e, poi, versata all’Agenzia utilizzando il codice tributo istituito con la ris. 88/2017 entro il 16 del mese successivo.
Con “corrispettivo lordo” della locazione breve – precisa il provvedimento – si intende “l’ammontare dovuto dal conduttore sulla base del contratto”.

Fatturazione differita in assenza del documento di trasporto – Documentazione sostitutiva per cessioni di beni e prestazioni di servizi continuative

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Le cessioni di beni, effettuate da commercianti al minuto, per le quali è emessa fattura differita ex art. 21 co. 4 lett. a) del DPR 633/72, sono esonerate dalla certificazione dei corrispettivi (mediante scontrino o ricevuta fiscale) se il cedente provvede al rilascio, all’atto della consegna dei beni, di un documento sostitutivo dello scontrino o ricevuta. Tale documento deve essere “idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione” e, quindi, riportare i dati previsti ex art. 1 co. 3 del DPR 472/96, vale a dire, se la merce è ritirata direttamente dal cessionario nel punto vendita del cedente: la data dell’operazione, le generalità del cedente e del cessionario, la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti.
Per le prestazioni di servizi, rese continuativamente nei confronti del medesimo soggetto, non è previsto l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi nell’ipotesi in cui la prestazione sia documentata mediante fattura differita.
Tuttavia, la circ. Agenzia delle Entrate 24.6.2014 n. 18 ha ammesso la possibilità, per il prestatore, di “utilizzare la documentazione commerciale prodotta e conservata, peculiare del tipo di attività svolta”, a condizione che da tale documentazione possa identificarsi con certezza la prestazione eseguita, la data di effettuazione e i soggetti tra i quali è effettuata la prestazione.

Iper e super-ammortamenti (risposte Min. Sviluppo economico 12.7.2017)

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha aggiornato in data 12.7.2017 le FAQ su super e iper-ammortamenti, fornendo risposta ad alcuni dubbi interpretativi sulla fruizione della misura anche da parte di imprese non manifatturiere, in coerenza con i principi guida del Piano Industria 4.0.
In particolare, vengono chiariti gli aspetti legati all’agricoltura 4.0, al concetto di “fabbrica” e alla definizione del termine “trasformazione”.

Definizione ex DL 193/2016 – Diniego di rottamazione – Mancato pagamento di rate antecedenti a ottobre 2016

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L’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta opponendo i dinieghi di rottamazione dei ruoli sulla base del mancato pagamento di rate antecedenti a ottobre 2016, nonostante l’art. 6 del DL 193/2016 faccia riferimento alle rate scadenti da ottobre a dicembre 2016.
Il diniego, però, viene sempre motivato con riferimento alle rate in scadenza da ottobre a dicembre 2016, anche se in realtà relativo a rate scadute prima.
Detta condotta, palesemente illegittima, si scontra con la ratio alla base dell’art. 6 co. 2 della L. 212/2000, secondo cui l’ente impositore deve informare il contribuente di circostanze che potrebbero comportare la mancata erogazione di un credito.

Dichiarazioni fiscali relative all’anno 2013 – Segnalazione agli intermediari delle irregolarità nella trasmissione – Termini di risposta (comunicato stampa Agenzia delle Entrate 12.7.2017 n. 154)

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L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa 12.7.2017 n. 154, ha specificato che per rispondere alle segnalazioni inviate tramite Entratel a partire dal 24.7.2017 in merito alle dichiarazioni trasmesse nel 2014 (relative all’anno 2013) ci sarà tempo sino al 16.10.2017.
Trattasi di eventuali anomalie rinvenute dall’Agenzia delle Entrate derivanti dall’incrocio dei dati presenti in Anagrafe tributaria, che possono comportare, in assenza di giustificazione, l’irrogazione delle sanzioni dell’art. 7-bis del DLgs. 241/97 nei confronti dell’intermediario.
La sanzione, concernente il tardivo oppure omesso invio della dichiarazione dei redditi/IVA/sostituto d’imposta è da 516,00 euro a 5.164,00 euro, ed è prevista per l’intermediario.
I chiarimenti potranno essere forniti mediante l’applicativo “In.Te.S.A.” accessibile all’interno del portale Entratel.