Interventi di riqualificazione energetica e antisismici – Opzione per lo sconto sul corrispettivo o cessione del credito di imposta – Spese sostenute nel 2021 – Riapertura del canale informatico dal 9 al 13.5.2022 (ris. Agenzia delle Entrate 5.5.2022 n. 21)

Nella ris. Agenzia delle Entrate 5.5.2022 n. 21 viene reso noto che le comunicazioni delle opzioni per i bonus edilizi (sconto in fattura o cessione), di cui all’art. 121 del DL 34/2020, relative alle spese del 2021 e alle rate residue delle spese 2020 trasmesse dal 1° al 29 aprile, scartate o contenenti errori, potranno essere inviate nuovamente o corrette dal 9 al 13.5.2022.
Rispondendo alle segnalazioni arrivate da contribuenti, professionisti e associazioni di categoria, quindi, dal 9 al 13.5.2022 sarà possibile:
– inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29.4.2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate, in base al tipo di intervento) e le spese del 2021;
– ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29.4.2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate) e le spese del 2021, a parità di codice fiscale del beneficiario (condominio o beneficiario dell’intervento sulla singola unità immobiliare) e anno della spesa.

Detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (c.d. “bonus mobili”) – Novità della L. 234/2021 (legge di bilancio 2022) – Acquisti di elettrodomestici – Nuove etichette energetiche (risposta interrogazione parlamentare 4.5.2022 n. 5-08007)

Ai fini della fruizione del bonus mobili per l’acquisto di elettrodomestici dall’1.1.2022, nella risposta all’interrogazione parlamentare del 4.5.2022 n. 5-08007, il MITE ha ritenuto siano applicabili i requisiti minimi di classe energetica previsti dall’art. 16 co. 2 del DL 63/2013 nella versione ante L. 234/2021.
Non sono infatti state ancora recepite in Italia le previsioni del regolamento 2017/1369/Ue della Commissione europea che stabiliscono per alcuni elettrodomestici l’introduzione di un nuovo sistema di etichette energetiche che utilizza una nuova scala con lettere dalla A alla G (senza quindi le classi da A+ ad A+++) a partire dall’1.3.2021.

Misure in materia di vigilanza, sicurezza nei luoghi di lavoro e parità di genere – Novità del DL 36/2022

Il DL 30.4.2022 n. 36 assegna all’INAIL un ruolo importante nella fase di realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), al fine di assicurare un’efficace azione di contrasto al fenomeno infortunistico e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Innanzitutto, l’art. 19 del DL 36/2022 coinvolge l’Istituto assicuratore nelle attività istituzionali del portale del sommerso nel quale confluirà tutta l’attività ispettiva in materia di lavoro, mentre il successivo art. 20 prevede la possibilità per l’INAIL predisponga appositi protocolli d’intesa con aziende e grandi gruppi industriali impegnati nell’esecuzione dei singoli interventi previsti dal PNRR.
In pratica, il ruolo dell’Istituto dovrà essere quello di affiancare i soggetti che sono impegnati nella realizzazione del PNRR attraverso specifici strumenti, quali progetti di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche per migliorare gli standard di salute e sicurezza sul lavoro, ovvero programmi straordinari di formazione che, fermi restando gli obblighi formativi in materia di sicurezza spettanti al datore di lavoro, mirano a qualificare ulteriormente le competenze dei lavoratori nei settori caratterizzati da maggiore crescita occupazionale in ragione degli investimenti programmati.

Cartella di pagamento – Motivazione – Riferimento al titolo che legittima la solidarietà (Cass. 31.3.2022 n. 10377)

In tema di responsabilità del cessionario, la Cass. 31.3.2022 n. 10377 ha stabilito che la cartella di pagamento notificata al cessionario non deve contenere una particolare motivazione, essendo sufficiente il richiamo alla norma che fonda la solidarietà, ossia l’art. 14 del DLgs. 472/97.
Secondo i giudici di legittimità, infatti, non occorre indicare le specifiche ragioni per le quali si ritiene il coobbligato responsabile in via solidale.

Incrementi retributivi – Nuova disciplina del lavoro a termine (Accordo di rinnovo 4.5.2022)

Il 4.5.2022 le Parti stipulanti del CCNL 30.1.2020 applicabile alle imprese artigiane e alle piccole e medie imprese del settore edile hanno siglato l’accordo di rinnovo, che decorre dall’1.5.2022 e scadrà il 30.9.2024.
Sul piano economico si segnalano i nuovi importi dei minimi retributivi applicabili dall’1.5.2022; il successivo incremento è previsto dall’1.7.2023.
Sul piano normativo si segnalano le seguenti novità:
– possibilità per determinate categorie di aziende, per la realizzazione di attività ben definite, di predisporre orari di lavoro specifici;
– ridefinizione della durata del periodo di preavviso degli operai;
– integrale riformulazione dell’art. 93 dedicato al contratto a termine, con previsione delle causali “contrattuali” oggetto del rimando da parte dell’art. 19 co. 1 del DLgs. 81/2015.

Esonero dello 0,8% per i rapporti di lavoro dipendente – Novità della L. 234/2021 (legge di bilancio 2022) – Istruzioni operative (circ. INPS 22.3.2022 n. 43)

Con la circ. 22.3.2022 n. 43, l’INPS ha fornito le istruzioni operative sull’esonero dello 0,8% della quota IVS del lavoratore, introdotto – in via eccezionale per i periodi di paga dall’1.1.2022 al 31.12.2022 – dall’art. 1 co. 121 della L. 234/2021.
Lo sconto contributivo si applica:
– ai lavoratori dipendenti di datori di lavoro, a prescindere dal settore (pubblico o privato), ad eccezione del lavoratore domestico;
– se la retribuzione mensile del lavoratore (ovverosia l’imponibile previdenziale) non ecceda l’importo di 2.692 euro (se nel mese tale importo venisse superato, lo sconto non spetterà nel mese in questione);
– sulla tredicesima (fermo restando il limite di 2.692 euro, ovvero 224 euro se la tredicesima è erogata mensilmente), ma non sulla quattordicesima.
I datori di lavoro dovranno esporre, dal flusso UniEmens di competenza di marzo 2022, i lavoratori per i quali spetta l’esonero, utilizzando i nuovi codici causale “L024″ ed “L025″ (quest’ultimo per la tredicesima). Per i mesi pregressi, la valorizzazione dell’elemento “AnnoMeseRif” può essere effettuata nei flussi di competenza di marzo, aprile e maggio 2022.
Specifiche istruzioni sono state dettate ai datori di lavoro agricoli.

Imprese turistiche-ricettive – Credito d’imposta per la seconda rata dell’IMU 2021 – Novità del DL 21.3.2022 n. 21 (c.d. DL “Ucraina”)

L’art. 22 del DL 21.3.2022 n. 21 riconosce un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% dell’importo versato per la seconda rata dell’IMU per l’anno 2021, alle  imprese turistico-ricettive.
Dal punto di vista oggettivo, per poter beneficiare del contributo è necessario che:
– gli immobili per i quali è stata pagata la seconda rata dell’IMU 2021 siano accatastati nella categoria catastale D/2;
– in detti immobili venga gestita la relativa attività ricettiva;
– i proprietari degli immobili D/2 siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
I gestori dell’attività (che sono anche i proprietari dell’immobile D/2), inoltre, devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre 2021 di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.
Il credito d’imposta, che dovrà essere richiesto presentando un’apposita autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità ed entro i termini che saranno stabiliti da un apposito provvedimento, è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR.

Regime di non imponibilità IVA delle cessioni intracomunitarie di beni – Effetti della incompleta, tardiva o mancata compilazione dell’elenco riepilogativo INTRASTAT

Tra i requisiti sottesi al regime di non imponibilità IVA delle cessioni intracomunitarie di beni, l’art. 41 co. 2-ter del DL 331/93 richiede che il cedente abbia compilato l’elenco riepilogativo INTRASTAT o ne abbia debitamente giustificato l’incompleta o mancata compilazione.
Non è ancora stato chiarito, da parte dell’Amministrazione finanziaria, se a fronte di una violazione nella presentazione degli elenchi INTRA delle vendite, la successiva regolarizzazione sia sufficiente a garantire la permanenza del regime di favore, come nel caso in cui l’elenco sia presentato omettendo i dati di una o più cessioni INTRA Ue oppure indicando dati errati.
Le Note esplicative riguardanti i “Quick fixes 2020″ evidenziano che il mancato adempimento del cedente in merito alla presentazione degli elenchi, ai sensi dell’art. 138, par. 1-bis della direttiva 2006/112/CE, “può di fatto essere stabilito solo una volta trascorso un certo periodo dal momento in cui la cessione è stata effettuata e fatturata”. Vi è dunque un lasso di tempo “tra il momento in cui il cedente deve presentare l’elenco riepilogativo e il momento in cui le autorità fiscali intervengono”.

Prova della cessione intracomunitaria – Prodotti soggetti ad accisa – Validità dell’e-AD (risposta a interpello Agenzia delle Entrate 22.3.2022 n. 146)

Con risposta a interpello 22.3.2022 n. 146, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che è possibile fornire la prova di una cessione intracomunitaria ex art. 41 co. 1 del DL 331/93, per beni soggetti ad accisa, mediante il documento amministrativo e-AD.
Al fine di attestare il trasporto intracomunitario dei beni, tale documento può considerarsi sostitutivo del CMR (nel quale sono contenuti gli stessi elementi) o di altri documenti di trasporto della merce.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, nonostante l’introduzione della presunzione relativa alle cessioni intracomunitarie di cui all’art. 45-bis del Regolamento Ue n. 282/2011, è comunque possibile dimostrare con altri elementi oggettivi di prova che l’operazione sia realmente avvenuta.

Credito d’imposta per l’acquisto di carburante per i mezzi utilizzati dalle imprese agricole e della pesca – Novità del DL 21/2022 (c.d. DL “Ucraina”)

A norma dell’art. 18 del DL 21.3.2022 n. 21, alle imprese esercenti attività agricola e della pesca, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA.
Il credito d’imposta:
– non concorre alla formazione del reddito e dell’IRAP;
– è utilizzabile entro il 31.12.2022 esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 ex art. 17 del DLgs. 241/97, senza applicazione dei limiti generali alle compensazioni;
– può essere ceduto, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di “soggetti vigilati”.