Iscritti all’albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri – Esclusione per i dati oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria (avviso Agenzia delle Entrate 12.9.2017)

FacebookTwitterShare

Con l’avviso pubblicato il 12.9.2017, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che i medici e gli altri soggetti di cui all’art. 3 co. 3 del DLgs. 175/2014 (farmacie pubbliche e private, ASL, ecc.) non sono tenuti a trasmettere, nell’ambito della comunicazione dei dati delle fatture da inviare entro il 28.9.2017, i dati che sono già oggetto di trasmissione al “Sistema Tessera Sanitaria” (TS). Laddove le comunicazioni inviate dovessero ricomprendere tali dati, l’Agenzia eviterà, comunque, la duplicazione delle informazioni.
È stato altresì chiarito che anche i curatori fallimentari e i commissari liquidatori sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati delle fatture del soggetto fallito o in liquidazione coatta amministrativa, nel rispetto dei termini normativamente previsti per l’adempimento, ma limitatamente alle fatture da loro emesse e a quelle ricevute e registrate dalla data della dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta. Resta ferma la possibilità, per gli stessi soggetti, di inviare i dati delle fatture emesse e ricevute anteriormente a tale data.

Indici di affidabilità fiscale

FacebookTwitterShare

Sono in corso di approvazione i primi indici di affidabilità fiscale che sostituiranno gli studi di settore. Per l’anno d’imposta 2017, saranno operativi 70 nuovi ISA.
Rispetto agli studi di settore, gli indici faranno applicazione di una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado di affidabilità del contribuente su una scala da 1 a 10. Sarà considerata la plausibilità dei ricavi, del valore aggiunto e del reddito, l’affidabilità dei dati dichiarati ed eventuali anomalie economiche; dalla media di questi indicatori emergerà un punteggio che rappresenterà il posizionamento di ogni contribuente in termini di affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. Tale valutazione considererà i dati disponibili dal 2008 al 2015, circostanza che consentirà di evitare il ricorso futuro ai correttivi congiunturali.

 

Rettifica del valore dell’immobile ceduto – Perizia di parte – Stima dell’Agenzia del Territorio – Valore probatorio (Cass. 13.9.2017 n. 21257)

FacebookTwitterShare

La Corte di Cassazione, nella sentenza 13.9.2017 n. 21257, si è pronunciata sul tema della rettifica del valore dell’immobile ceduto, ai fini dell’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. In particolare, la Corte ha stabilito che la rettifica operata dall’Agenzia delle Entrate sulla base della perizia tecnica della (ex) Agenzia del Territorio, a sua volta fondata sui valori OMI, può essere superata dalla perizia di parte che abbia considerato analiticamente le condizioni dell’immobile, la sua vetustà, la sua collocazione, ecc.
Pertanto, la Corte ha ritenuto corretto l’operato del giudice di merito che aveva annullato la rettifica dell’Agenzia ritenendo che i contribuenti avessero fornito la prova (mediante la perizia di parte) che il valore da essi dichiarato fosse più aderente alla realtà.

Contenuto letterale della fattura – Rilevanza ai fini della detrazione IVA e della deducibilità del costo (norma di comportamento AIDC n. 199)

FacebookTwitterShare

La norma di comportamento AIDC n. 199 analizza la rilevanza del contenuto letterale delle fatture ai fini IVA e delle imposte sui redditi.
Ai fini IVA, la prescrizione inserita nell’art. 21 co. 1 e 2 lett. g) del DPR 633/72, secondo cui la fattura deve essere emessa e contenere, fra l’altro, l’indicazione della “natura, qualità e quantità dei beni e servizi formanti oggetto dell’operazione”, non comporta, in caso di incompleta o imprecisa o parzialmente erronea descrizione, l’automatica indetraibilità dell’IVA addebitata al cliente, soggetto passivo dell’imposta, se viene dimostrato, con documenti accessori, che sono sussistenti i requisiti sostanziali dell’operazione.
Per la deduzione del costo ai fini delle imposte sul reddito, l’esistenza della fattura non è di per sé indispensabile. Pertanto, ancorché sia uno dei principali documenti utili alla verifica della corretta determinazione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi, il contenuto della fattura non é in sé determinante. Perché siano deducibili, infatti, i costi possono essere dimostrati con documenti accessori che consentano di valutare se siano inerenti, determinati (o determinabili), imputati al corretto periodo d’imposta ed effettivi.

Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute riferite al primo semestre 2017 – Operazioni con l’estero – Modalità di esposizione

FacebookTwitterShare

La comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle bollette doganali, ai sensi dell’art. 21 del DL 78/2010, a decorrere dal 2017 non contempla esclusioni specifiche per le fatture riferite alle operazioni da/verso l’estero.
Alcune fatture sono valorizzate indicando uno speciale codice identificativo nel campo “Natura dell’operazione” del tracciato di invio dei dati:
– le cessioni di beni intra-UE e le cessioni all’esportazione (comprese quelle in regime del margine), in quanto operazioni non imponibili IVA, sono identificate con il codice “N3″;
– le prestazioni di servizi “fuori campo” IVA con il codice “N2″ (lo stesso dovrebbe valere per i servizi B2B a soggetti passivi UE e per le cessioni di beni ubicati all’estero verso soggetti passivi UE);
– gli acquisti di servizi da soggetti non residenti in reverse charge, mediante l’integrazione della fattura ricevuta dal prestatore UE ovvero documentati con autofattura (se il fornitore è extra-UE), sono identificati con “N6″;
– gli acquisti intracomunitari sono identificati con “N6″, fatta eccezione per gli acquisti intra non imponibili ai fini IVA (codice “N3″) o esenti (codice “N4″) ex art. 42 del DL 331/93.

Dipendenti pubblici e privati – Istituzione del Polo unico per le visite fiscali

FacebookTwitterShare

È prevista per oggi, 30.8.2017, la presentazione del decreto destinato a regolare i controlli del nuovo Polo unico per le visite fiscali gestito dall’INPS, operativo dall’1.9.2017, sia per i dipendenti privati che per quelli pubblici.
Con riferimento a questi ultimi, è prevista la possibilità di effettuare le verifiche sulle assenze per malattia in modo sistematico e ripetitivo, anche in prossimità dei giorni festivi e di riposo.
Più in particolare, le visite fiscali INPS così regolate riguarderanno tutte le amministrazioni dello Stato, incluse scuole, aziende statali e Camere di commercio. In aggiunta, rientreranno nel perimetro della misura, tra gli altri, i magistrati di tutte le magistrature, i docenti e i ricercatori universitari, gli Avvocati e Procuratori dello Stato, con esclusione, invece, del personale dei Corpi armati dello Stato, dei vigili del fuoco, degli enti pubblici economici, degli enti morali e delle aziende speciali.
Per quanto concerne, le fasce orarie di reperibilità, esse dovrebbero essere ancora le seguenti:
– 9-13 e 15-18 per il settore pubblico;
– 10-12 e 17-19 per il settore privato.

Misura unica di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale – Reddito di inclusione

FacebookTwitterShare

Nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi in data 29.8.2017, è stato approvato in esame definitivo il DLgs. attuativo della L. 33/2017 che introduce, con decorrenza 1.1.2018, il reddito di inclusione (c.d. ReI) quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
La misura in argomento è strutturata secondo due modalità di intervento, costituite da un sostegno al reddito e da iniziative mirate di inclusione.
La prima consiste dunque in un beneficio economico erogato su base mensile per un periodo non superiore a 18 mesi, il cui importo potrà variare da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo familiare con 5 o più componenti.
La seconda modalità consiste invece nell’offerta di servizi a soggetti specificamente individuati sulla base di determinati criteri (valutazione del bisogno del nucleo familiare, situazione lavorativa, profilo di occupabilità, eccetera), con la finalità predisporre un “progetto personalizzato” volto al superamento della condizione di povertà.
Per quanto concerne i requisiti per l’accesso al ReI, si precisa che verrà richiesto ai nuclei familiari un valore dell’ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.

Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute riferite al primo semestre 2017 – Termine del 18.9.2017 – DPCM di proroga in corso di emanazione – Anticipazioni

FacebookTwitterShare

Secondo quanto reso noto dal Ministero dell’Economia e delle finanze, il termine previsto per la comunicazione dei dati delle fatture di cui all’art. 21 del DL 78/2010, con riferimento al primo semestre 2017, dovrebbe essere rinviato mediante l’approvazione, nei prossimi giorni, di uno specifico DPCM.
Plausibilmente, il termine per l’invio, attualmente fissato al 18.9.2017 (primo giorno feriale successivo alla scadenza ordinaria del 16.9.2017), verrà differito al 30.9.2017. Tuttavia, vi sono ancora incertezze circa l’individuazione della nuova scadenza.
Tra le ragioni della proroga vi sono:
– i problemi legati alla codificazione delle operazioni non soggette ad IVA, le quali, nell’ambito della comunicazione, devono essere distinte in base alla natura dell’esclusione;
– le difficoltà informatiche connesse alla trasmissione di file contenenti un numero elevato di dati.
Nessun rinvio è previsto, invece, per la trasmissione, entro il 18.9.2017, dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2017, ai sensi dell’art. 21-bis del DL 78/2010.

Lavoro agile – Novità del Jobs Act autonomi

FacebookTwitterShare

Ai sensi dell’art. 19 della L. 81/2017, la prestazione di lavoro agile viene regolata interamente fra lavoratore e datore di lavoro con un’intesa individuale di forma scritta, la quale, oltre a precisare la durata dell’accordo di lavoro agile (a termine o a tempo indeterminato), dovrà anche individuare i luoghi dove sarà consentito lavorare o, al contrario, escludere quelli ritenuti incompatibili, come ad esempio i luoghi pubblici dove risulta difficile assicurare la protezione dei dati aziendali.
Gli altri aspetti da definire nell’accordo di lavoro agile sono l’orario di lavoro in riferimento ai tempi di riposo e al c.d. “diritto di disconnessione”, la dotazione tecnologica per potere espletare le proprie mansioni “agilmente” e una integrazione del regolamento disciplinare.
Infatti, con l’individuazione del luogo di lavoro al di fuori del perimetro dei locali aziendali, è fondamentale definire quelle condotte non realizzabili nell’ambito aziendale, ma più facilmente attuabili in altri contesti, e prevedere i relativi profili sanzionatori.

Tirocini formativi e di orientamento – Linee guida della Conferenza Stato-Regioni

FacebookTwitterShare

Con l’accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni del 25.5.2017, sono state definite le nuove linee guida in materia di tirocini. Va comunque precisato che le novità in questione – che devono essere recepite dalle Regioni entro 6 mesi – riguardano i soli tirocini extra curriculari; non sono quindi interessati i tirocini curriculari realizzati nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro, nonché quelli collegati ai periodi di pratica professionali per accedere alle professioni ordinistiche.
Sul punto, si osserva come le nuove linee guida dettaglino con particolare precisione le ipotesi che impediscono al datore di lavoro che ha effettuato licenziamenti di poter procedere all’attivazione di nuovi tirocini.
In particolare, si tratta del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per superamento del periodo di comporto, per mancato superamento del periodo di prova, per fine appalto, per risoluzione del contratto di apprendistato per volontà del datore di lavoro e, più in generale, dei casi di licenziamenti collettivi.